e-shape: la prossima rivoluzione nell’impiego dei dati satellitari, dopo il GPS e le previsioni meteo

Negli ultimi anni lo sfruttamento dei dati satellitari ha portato ad una vera e propria rivoluzione nella nostra quotidianità: dalla possibilità di controllare il meteo sul proprio smartphone, al navigatore satellitare in macchina che ci suggerisce il modo migliore per evitare il traffico mentre andiamo al lavoro. Ora, grazie a e-shape, un progetto globale dell’Unione Europea che vede il coinvolgimento di diversi partner di ricerca, questa rivoluzione si espanderà in molti altri ambiti della nostra vita.

I vantaggi dei dati dell’Osservazione della Terra, ora per tutti

E-shape sta sviluppando una serie di approcci su come applicare i dati dell’Osservazione della Terra a tutta una serie di settori diversi: agricoltura, salute, ecosistemi, energia, acqua e calamità. Ogni linea di ricerca è organizzata in team chiamati “Pilot”, e in modo particolare l’obiettivo del Pilot 2.1 è rivolto alla salute. Nello specifico, alla sorveglianza dell’inquinamento da mercurio basata sull’Osservazione della Terra, per supportare la Convenzione di Minamata sul mercurio e creare strumenti per valutare l’efficacia delle politiche di riduzione dell’inquinamento da mercurio, col fine di proteggere la vita, la salute e il benessere delle persone.

Dal cielo alla vita di tutti i giorni

Se tutto questo sembra qualcosa di un po’ lontano dalla quotidianità, in realtà non lo è: per esempio, se state acquistando una nuova casa o scegliendo dove mandare i vostri figli a scuola, vorreste essere sicuri che quella particolare casa o edificio non sia stato costruito su un terreno contaminato. In questo momento, queste informazioni non sono prontamente disponibili, a meno di pagare di tasca propria per un costoso studio. Ma grazie a e-shape potrebbe presto essere possibile lanciare un’app per smartphone per verificare se conviene che iniziate a cercare in un’altra zona, perché magari in quel posto c’è del mercurio che si infiltra nella falda acquifera da un vecchio impianto industriale nelle vicinanze chiuso da tempo.

Oppure, siete un vigile del fuoco o un decisore politico e avete bisogno di dati sul potenziale di un’area specifica per quanto concerne incendi boschivi o inondazioni; o lavorate per un Ente pubblico e siete preoccupati che una vecchia discarica possa lentamente rilasciare mercurio o altri inquinanti nel suolo. Il numero di potenziali applicazioni e utenti finali è enorme. In sostanza, e-shape ha la capacità di rappresentare per i dati di osservazione della Terra ciò che il navigatore satellitare e software similari hanno fatto per i dati GPS.

Pilot 2.1: l’importanza del monitoraggio dell’inquinamento da mercurio

Il potenziale di tutti i Pilot è davvero grande, ma qui punteremo i riflettori sul Pilot 2.1 e sul mercurio, perché questo elemento, per quanto sia affascinante e sia stato usato per anni, è pericoloso. È una neurotossina e persiste a lungo nell’ambiente. È diventato un inquinante di interesse globale a causa del suo potenziale impatto sulla salute umana e sull’ambiente. Una volta rilasciato nell’atmosfera, da una serie di fonti antropogeniche e naturali, si deposita negli oceani e negli ecosistemi terrestri influenzando la catena alimentare e, in definitiva, la salute umana, soprattutto considerando la sua propensione al bioaccumulo nel biota, compresi gli esseri umani.

In particolare il metilmercurio, la sua forma più tossica, si accumula nei pesci e raggiunge l’uomo attraverso la catena alimentare, causando gravi malattie. Può avere effetti tossici sul sistema nervoso, digestivo e immunitario, nonché su polmoni, reni, pelle e occhi, compromettendo le funzioni cognitive e/o sensoriali e le capacità motorie; è anche possibile che il mercurio attraversi la placenta e danneggi irreversibilmente un feto.

Come saranno resi accessibili tutti questi dati?

Ci sono quindi enormi vantaggi nell’obiettivo di e-shape di liberare l’enorme mole di dati satellitari ora “bloccata” nei server di istituti di ricerca ed enti pubblici, al fine di costruire una rete di reti, un sistema interrelato che possa condividere apertamente e pubblicamente tutti i dati di Osservazione della Terra disponibili (satellitari, ma anche in situ, ecc.), costruendo modelli statistici da questi dati e che li renda disponibili sia al pubblico in generale che, cosa altrettanto importante, ai decisori politici attraverso un Knowledge Hub.

Quest’ultimo, in particolare, sarà un servizio web disponibile gratuitamente che assisterà i decisori e i politici nelle loro valutazioni, in modo che possano, ad esempio, stimare l’efficacia dei costi delle azioni volte a ridurre l’inquinamento da mercurio ancor prima di metterle effettivamente in atto.

Sarà un sistema aperto, di conseguenza qualsiasi sviluppatore, come è successo con i dati GPS, potrà accedervi e costruire, da quello, un’app o un servizio web. Ciò fornirà le basi per un’esplosione di nuovi servizi che si intrecceranno così tanto con la nostra quotidianità che non potremo più immaginare un “prima”.

Chiunque avrà quindi accesso ad app, servizi web ecc. in grado di offrire qualsiasi tipo di informazione satellitare al pubblico in generale, ad esempio: mappatura e/o prevenzione di incendi e inondazioni; dati rilevanti per l’agricoltura; per chi cerca casa, dati sull’inquinamento o sulle frane per quanto riguarda l’area/quartiere in cui vorrebbero acquistare. Il numero di potenziali applicazioni è vastissimo.

La condivisione dei dati dell’Osservazione della Terra

In sostanza, tutto questo risulterà in una crescita esponenziale nella condivisione delle informazioni ottenute da tutti i dati dell’Osservazione della Terra. Per la popolazione in generale il vantaggio più grande sarà molto probabilmente la possibilità di prendere decisioni più informate riguardo alle scelte di vita importanti, come dove lavorare, dove studiare, dove vivere. Essere meglio informati consentirà inoltre al pubblico di partecipare e contribuire al dibattito locale sulla governance, sulle priorità di spesa degli Enti e delle autorità locali, sui piani di gestione del rischio, e quindi contribuire al miglioramento del proprio territorio.

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina principale del progetto: https://e-shape.eu e quella specificamente relativa al Pilot 2.1, sul monitoraggio dell’inquinamento da mercurio: https://e-shape.eu/index.php/showcases/pilot2-1-eo-based-surveillance-of-mercury-pollution

The e-shape project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement 820852